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Sei il visitatore N.

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 Ciao, sono Massimo Ferro e questo
è il mio sito internet personale. Serve soprattutto per presentarmi
e far conoscere la mia attività come disc-jockey e, ovviamente,
le mie trasmissioni radiofoniche:
“Highway 61” e “Un Mondo di Musica” hanno
prevalentemente diffusione locale, grazie a Radio Voce
Spazio, ma potete farvi un'idea piuttosto precisa di cosa vi accade esplorando
questo sito. Entrambi
i programmi si occupano, ciascuno a proprio modo, di musica delle radici, ovvero
di tutta la musica che trae ispirazione dalla tradizione popolare....
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Massimo Ferro
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La musica che amo, la stessa che cerco da anni di diffondere
attraverso l’etere, è quella che nasce dal cuore della gente, che
parla di emozioni e sentimenti veri, racconta storie in cui ciascuno
può ritrovarsi e confrontarsi, e spesso è semplicemente il frutto
della passione, i sacrifici, la gioia o le sofferenze di coloro da
cui nasce. Anche per questo il mio interesse è rivolto
principalmente agli artisti, i gruppi e le etichette indipendenti,
quelli che in genere operano ai margini del mercato discografico,
che non frequentano le classifiche di vendita e di cui i grandi
quotidiani o i telegiornali nazionali si disinteressano
completamente, o quasi. Perciò questo sito vuole anche essere, senza
alcuna presunzione di completezza, una sorta di finestra su un mondo
artistico che comunque vive e prospera grazie all’impegno di chi fa
musica, di quanti si sforzano di promuoverla e naturalmente tutti
coloro che ascoltandola ne permettono la sopravvivenza….
- Biografia

E ' da oltre venticinque anni che opero in vari modi in
ambito musicale: ho a lungo collaborato, con articoli,
interviste e soprattutto recensioni, con diverse riviste
specializzate (“Hi, Folks!”,
“Folk Bulletin”, “Il Blues”, “Aliens”,
“BRUM”, "Il Buscadero") e con varie pubblicazioni di carattere locale
(“La Voce”, “Cronaca Sport” “Il Piccolo”, “La
Stampa”, ecc.) ed anche adesso, sebbene più sporadicamente
scrivo per lo stesso “Folk Bulletin”.
La mia principale attività resta però quella radiofonica che,
iniziata nell’ormai lontano 1976, non si è praticamente mai
interrotta e mi ha portato a collaborare con le più importanti
emittenti della mia città, Alessandria, ultima delle quali, in
ordine di tempo, è Radio Voce Spazio. Qui curo in
particolare due programmi specializzati: uno di questi è
intitolato “Highway 61” e si occupa unicamente di
American folk & roots music (country, folk, blues, rock’n’roll,
cajun, tex-mex,
ecc.) ed è frutto del profondo rapporto di amicizia e
collaborazione che da anni mi lega ad un influente ed importante
DJ texano, Eddie Russell;
l’altro si chiama “Un Mondo Di Musica e rappresenta
il mio veicolo personale per proporre una più ampia selezione
di folk, roots e world music provenienti da ogni angolo del
pianeta. Per anni inoltre sono stato il corrispondente estero
dei Tre Martelli (forse la più nota e longeva
formazione piemontese di musica tradizionale) per i quali ho
organizzato la prima tournèe inglese, nel 1986, con
partecipazioni agli importanti festival folk di Pontardawe
e Broadstairs. Da tempo mi occupo della presentazione e
allestimento di concerti ed altri spettacoli dal vivo di folk,
roots e world music, nella provincia di Alessandria,
collaborando in passato attivamente con l’Assessorato
alla Cultura del Comune e dedicandomi successivamente al
coordinamento artistico del Mag
Mell (un pub irlandese ove si sono esibiti, fra gli altri, Jono
Manson, Wickham Porteus, Scott Laurent,
Paolo Bonfanti, gli Embryo, i Calenning, Victor
Mecyssne, Willard Grant Conspiracy, Beppe Gambetta
e
Dan Crary) e soprattutto della rassegna “Etnomosaico”,
che si svolge annualmente a Cassine. Tra gli altri artisti di
caratura internazionale che ho avuto la fortuna e l’onore di
introdurre al pubblico della mia provincia nel corso della mia
attività come presentatore, vorrei ricordare ancora i Mara!, R.C.
Banks, i Dervish, i Birkin Tree, l’Ensemble Del
Doppio Bordone, le Poozies, John Renbourn, Riccardo
Tesi/John Kirkpatrick/Marc Perrone, Peter Finger, Jack
Hardy, Sammy Walker, gli Ossian, E.Zezi/Gruppo
Operaio di Pomigliano D’Arco, Finardi/Di Giacomo/Poeta,
la Kocani Orkestar, i Capercaillie, Giovanna
Marini, Taj Mahal e molti altri
ancora. Nell’estate del 2001 sono stato chiamato per la prima
volta a far parte della giuria del “Folk Contest”
della rassegna musicale “Folkermesse”, ed alla fine
dello stesso anno sono stato invitato - in qualità di ospite,
accanto ad insigni personalità come Massimo Bubola, Carlo
Feltrinelli, Peter Case, Claudio Trotta, Ezio De Gradi, ecc. - a contribuire
all’annuale referendum de “Il Buscadero” per
scegliere il disco dell’anno. Nel 2002 sono
entrato a far parte, fra i pochissimi rappresentanti europei,
della lista di disc-jockeys che partecipano alla stesura della FAR
(Freeform American Roots) Chart, curata dalla rivista
statunitense
3rd Coast Music. All’inizio
del 2003 ho quindi iniziato a contribuire regolarmente alla
compilazione dell’European Indipendent Charts (a cura dell’European Media Service) e delle classifiche di Roots Music
Report ma soprattutto sono stato chiamato a far
parte del Rainbow Smoke Network, una sorta di consorzio
di operatori radiofonici europei ed americani che si preoccupano
di promuovere la musica prodotta da artisti, gruppi, etichette e
compagnie discografiche indipendenti. E
ancora, nel 2004,
ho contribuito per la prima volta, insieme ad altri cinquanta
operatori del settore, al "Premio Città di Loano" che da
allora premia annualmente il migliore album italiano nell'ambito
della musica delle radici e che quest'anno è giunto alla sua quarta
edizione. Dal 2009 sono stato chiamato anche a far parte della
giuria del “Premio Teresa Viarengo”, assegnato alle figure
femminili che si sono distinte nell’ambito della musica di
tradizione ma soprattutto l’anno scorso ho avuto l'onore di essere
ammesso a far parte del prestigioso Club Tenco, considerato
la più ampia e rappresentativa giuria di giornalisti esistente in
Italia in campo musicale, e di votare per il conferimento delle
Targhe Tenco, ovvero i premi da oltre tre decenni vengono
assegnati ai migliori dischi italiani di canzone d'autore della
stagione.
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"Le
canzoni di un popolo sono la vita;
l'intera vita di un un popolo è ispirata dalle
canzoni..." (Komitas)
    
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