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Ho deciso di riunire in questa pagina alcuni
enti, società, cooperative ed altre organizzazioni che si occupano di musica
ed argomenti collegati ma che non rientrano nelle altre categorie qui
presenti. Se in seguito sarà possibile, probabilmente alcune di esse daranno
vita a nuove pagine all'interno del sito ma al momento mi è parso più
opportuno raggrupparle insieme sotto questa unica voce.

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In vita soltanto da poco più di un anno,
l’Associazione Culturale Accordature Aperte intende favorire, sviluppare e
incentivare la cultura musicale relativa agli strumenti a corde, con una
particolare attenzione alla chitarra, dando la massima visibilità e
diffusione ad eventi ed artisti. Fra i suoi fondatori c’è anche un
raffinato chitarrista romano (d’adozione), Pino Forestiere, già autore di
due pregevolissimi album personali. L’associazione promuove ed organizza
concerti e seminari e nel suo sito offre, accanto ad informazioni sul
mondo della chitarra, anche alcuni video ed MP3 da scaricare. |
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L’Associazione
ADMR – Amici per la Diffusione della Musica Rock nasce a Chiari (BS) nel 1997,
grazie alla passione per la musica dei fratelli Mazzotti, Maurizio e Franco.
Nonostante le numerose difficoltà, nei suoi vent’anni di storia l’associazione
è stata in grado di organizzare più di duecento concerti di alto livello,
riuscendo a portare nella città bresciana musicisti che hanno scritto pagine di
rock e dintorni, come John Mayall, Eric Burdon, Procol Harum, Johnny Winter,
Colosseum, Ian Hunter, Little Feat e tanti altri.
Dal dicembre 2020 ha dato il via a
ADRM Rock Web Radio che trasmette 24 ore su 24 la
migliore musica rock & blues. L’emittente è disponibile sullo stesso sito dell’associazione dove è anche
possibile scaricare gratuitamente l’apposita applicazione oppure e ascoltare i
podcast dei programmi curati da oltre quaranta fra speaker, musicisti e
giornalisti professionisti.
Dal 1 novembre del 2021 trasmette anche i miei programmi... |

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Acoustic Friends è stato creato per dare
luogo ad una sorta di comunità che comprende musicisti, appassionati e
chiunque altro abbia un interesse speciale per folk, country, musica
celtica, bluegrass, old time music, cantautori ed altri stili più o meno
legati alle sonorità acustiche e/o della tradizione. Per unirsi a questa
sorta di confraternita musicale ci si deve iscrivere (gratuitamente) per
ottenere così la possibilità di interagire in molti modi con gli altri
membri, non solo condividendo le proprie passioni, scambiandosi canzoni,
spartiti e idee ma anche acquisendo la possibilità di far conoscere la
propria musica e di vendere i propri CD o DVD. |

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L’A.M.A. ha preso forma nell’ottobre
del 1999, in seguito alla discussione scaturita fra alcuni personaggi
operanti nel settore musicale statunitense incontratisi qualche mese prima
all’edizione annuale di South by Soutwest. Il proposito per cui è nata è
quello di espandere il pubblico del genere “Americana” ma anche di
difendere e promuovere gli artisti che rientrano in questo indefinibile
stile che attinge alle radici della musica statunitense (country, blues,
folk, ecc.) operarando all’interno dell’industria musicale in modo da
costruire infrastrutture, una rete di opportunità e canali che diano la
possibilità alle entità professionali di lavorare in maniera efficiente.
L’associazione ha carattere professionale e raduna oltre 900 fra
artisti, autori, produttori, agenti, avvocati, operatori radiofonici,
discografici, giornalisti e diverse altre categorie. Sin dal primo anno di
attività ha indetto l’annuale Americana Conference che riunisce per tre
giorni a Nashville personalità musicali da tutto il mondo e – accanto a
seminari, concerti ed esibizioni – distribuisce gli Americana Awards,
creati per riconoscere particolari meriti ed importanza raggiunti
nell’ambito musicale di competenza. |

Australian Country Music
Listeners Association
The Secretary A.C.M.L.A.
P.O. Box 5179
Port Macquarie, NSW 2444
Australia
Tel. 02 6584 4675
Fax 02 6584 4316
Web: www.acmla.com.au
Email: acmla@acmla.com.au |
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L'A.C.M.L.A. è un'organizzazione
senza fini di lucro natacon il proposito di assistere coloro
che ne fanno parte e la cui sfera d'interessi li porta ad agire nel campo
della musica country, come ad esempio stazioni radiofoniche, negozi di
dischi, clubs, riviste ed altre pubblicazioni di musica country.
L'associazione inoltre si prefigge di dare sostegno agli artisti,
soprattutto quelli emergenti ed indipendenti, che sono alla ricerca di
informazioni sull'industria musicale legata a questo genere. Il raggio
d'azione riguarda perlopiù la scena musicale australiana ma non mancano
riferimenti anche a quanto succede in Nord America. L'associazione
pubblica anche una rivista destinata ai suoi membri e nel proprio sito,
oltre ad occuparsi della vendita di CD, pubblica recensioni di album,
notizie sui concerti ed altre interessanti informazioni. |

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“The Associations of Artists for a Better World”
è un’organizzazi0ne non-profit creata e presieduta dal cantautore canadese
Brian Gladstone che è anche fondatore del Toronto Winterfolk Festival, di
“Folksinger for Peace” e “Summer in the Square”, organizza da oltre un lustro
concerti per l”Earth Day” e contribuisce regolarmente a diverse pubblicazioni
musicali. A Better World, come è più semplicemente nota, si preoccupa di
informare, incoraggiare ed indirizzare gli artisti, ed in particolare
musicisti, compositori ed interpreti ma più in generale chiunque abbia una
certa visibilità pubblica, verso tematiche di carattere sociale, culturale,
ecologico e pacifista. Lo scopo è migliorare la qualità, la salute
e l’abitabilità del nostro pianeta cercando di sensibilizzare l’opinione
pubblica attraverso la comunicazione e l’organizzazione di eventi che
consentano agli artisti di esprimere il proprio pensiero su importanti temi e
far sì che le loro parole siano conosciute e diffuse. A Better World intende
anche realizzare una serie di CD il primo dei quali ha visto la luce
nell’agosto del 2004 col titolo “Peace Songs For A Better World” e contiene
quindici canzoni provenienti da altrettanti artisti; tutti i proventi derivati
dalle vendite di questo album sono destinati ad un progetto dell’UNESCO
chiamato “New Songs For Peace”.
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Il sito
ospita una rassegna di blues bands italiane le quali, accedendo ad un'area
riservata, possono inserire autonomamente informazioni aggiornate, pubblicare i
propri brani in formato mp3, inserire fotografie, date dei concerti, le proprie
esperienze musicali ed altro ancora. Bluesbands.it prevede anche una sezione
riservata ai locali, offrendo loro la possibilità di pubblicare eventi di
rilievo e appuntamenti importanti. Inoltre dispone di un forum interamente
dedicato al blues e di una newsletter personalizzabile, la
U-BluesNews, riservata agli utenti registrati.
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Bluegrass & Country
Music Association Of Italy
Casella Postale 1733
Milano 20101
Italia
Web: www.bcmai.it
Email: info@bcmai.it
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La
Bluegrass & Country Music Association of Italy è una associazione
culturale nata a Milano nel 1989 al fine di
promuovere nel nostro paese le sonorità ‘roots’ statunitensi
di ispirazione country e folk. Attraverso numerose iniziative, la BCMAI si
occupa infatti di musica tradizionale e contemporanea, dall’old time
music ai suoni denominati ‘Americana’, passando attraverso Cajun,
Tex-mex, canzone d’autore e mainstream country. Sin dall’inizio la
BCMAI ha organizzato seminari allo scopo di divulgare la storia della
country music e degli strumenti musicali più strettamente legati alla sua
storia, mostre fotografiche, dibattiti e soprattutto concerti e festival.
Riguardo a questi ultimi, grazie all’associazione sono giunti in Italia
nomi di assoluto valore internazionale, offrendo un ampio spettro sonoro,
sia acustico che elettrico: Doyle Lawson & The Quicksilver, Nashville
Bluegrass Band, Lynn Morris, Laurie Lewis, Dale Watson, Heather Myles, Tim
O’Brien & Darrell Scott sono solo alcuni dei musicisti invitati,
confermando l’alto tasso qualitativo della scelta. Anche la promozione
degli artisti italiani che si ispirano alla country music è stata
particolarmente curata, con la pubblicazione di dischi che documentano una
vivace benchè ancor ristretta scena musicale, a tal proposit va segnalata
l’uscita del doppio cd “Country In This Country” che unisce una
selezione interessantissima ad un più che valido aspetto grafico. Inoltre
la BCMAI pubblica la rivista “Country Store”, ed ad una newsletter che
si prefigge di tenere costantemente aggiornati gli iscritti
all’associazione. La BCMAi è un punto di riferimento fondamentale per
chi si avvicina alla country music e per chi vuole conoscerne gli aspetti peculiari.
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CelticAl è
un’associazione culturale nata un paio d’anni fa ad Alessandria, e per la
precisione nel 2003, che si prefigge come fine la diffusione della tradizione e
la cultura dei paesi celtici. Il gruppo, che oggi conta almeno un centinaio di
soci, ha già proposto alcuni concerti ed ha partecipato a diversi
eventi svoltisi in zona con animazione di danze. Inoltre da qualche mese
organizza un corso di danze tradizionali celtiche ed ha in programma una serie
di conferenze sul mondo celtico, le tradizioni, la simbologia, la storia, la
musica e così via.
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Il
museo etnografico "C'era una Volta" di Alessandria è collocato
all'interno di una caserma risalente al 1700 restaurata, detta "Gambarina
Vechia".
L'area espositiva si articola su due piani e misura circa 1600 metri
quadrati.
Sfruttando l'architettura a campate delle ex scuderie, è stato ricavato
un suggestivo percorso composto da ambientazioni che riproducono i
principali momenti della vita pubblica e privata nella società contadina
a cavallo fra Ottocento e Novecento.
La sezione dedicata ai lavori propone attrezzi e suppellettili
appartenenti ai diversi laboratori artigianali (ciabattino, fabbro,
falegname) e alle varie fasi della produzione agricola. Il museo ospita
anche concerti, mostre, dibattiti relativi ad argomenti non sempre
strettamente correlati alla tradizione ma relativi ad argomenti di vario
genere. |

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Il Club Tenco è stato fondato a Sanremo nel 1972 da un gruppo di
appassionati per promuovere e sostenere la cosiddetta "canzone
d’autore", ed è intitolato al grande cantautore italiano morto
suicida nel 1967. Nello Statuto del Club è detto tra l’altro: "Lo scopo
del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di
Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche
nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo". Il Club opera
senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall'industria
musicale. Ogni eventuale introito, non necessario alla vita del Club, è
devoluto ad opere di solidarietà civile. Tutti gli operatori del Club lavorano
disinteressatamente, senza alcun compenso. L’iniziativa principale del Club è
la "Rassegna della canzone d’autore", festival di alta qualità
artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene annualmente al Teatro
Ariston di Sanremo, una manifestazione unica in Europa e forse al mondo. Ad
essa vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri.
La rassegna è anche un’occasione di incontro e di amicizia fra artisti e
operatori della musica per confrontarsi, discutere e stringere piacevoli
rapporti umani durante tre giorni e tre notti di attività a tempo pieno. In
particolare, ogni anno, viene assegnato un "Premio Tenco" a uno o più
grandi artisti di livello mondiale che si siano particolarmente distinti nel
corso della carriera, e che partecipano alla Rassegna con un breve concerto.
I Premi Tenco sono attribuiti dal comitato esecutivo del Club, a differenza
delle Targhe Tenco, assegnate invece ai migliori dischi italiani di canzone
d'autore dalla più ampia e rappresentativa giuria di giornalisti esistente in
Italia in campo musicale.
Grazie alle prestigiose adesioni e alla sua pluriennale attività, il
"Premio Tenco" e le "Targhe Tenco" sono diventati titoli
molto stimati e il Club Tenco è ormai riconosciuto a livello internazionale
come un organismo culturale molto importante e autorevole nel campo della
canzone.
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La C.M.P., ovvero la Country Music Promotions, si
preoccupa di divulgare la musica country in Italia, ed in particolare il
fenomeno New Country, sin dal 1996, collaborando con artisti Italiani e
stranieri e organizzando serate nei locali o per un eventi speciali e corsi di
line dancing. Fra le proprie attività c'è anche quella radiofonica, con alcuni
programmi diffusi via etere uno dei quali - "Country Music for
Italy" in onda il mercoledi alle ore 18 sull'emittente Country Music Radio
di Londra - è ascoltabile in tutta Europa sul satellite Astra e in onde corte.
La CMP è membro ufficiale della CMA (Country Music Association) di Nashville ed
il suo sito è disponibile in ben nove lingue diverse (ovviamente italiano
compreso): lì vi si possono trovare informazioni sugli eventi e gli
appuntamenti più imminenti, un elenco di radio on line dedite alla musica
country, news e persino canzoni da ascoltare. E' anche possibile iscriversi
gratuitamente ad una newsletter
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Il CMCI è un'associazione che promuove la musica ed il
ballo country, organizza seminari, conferenze, viaggi, spettacoli ed eventi
riguardanti l’universo western, aderisce a fiere, mostre e manifestazioni
culturali ed equestri, divulga testi culturali ed artistici in genere, pubblica
una Newsletter bimestrale. E’ nato a Vicenza nel 1992 e in questi anni è
rapidamente cresciuto trasformandosi, da semplice gruppo di appassionati di
musica e ballo country, in un’entità conosciuta in tutta Italia che può
contare ormai ovunque su numerosi soci. Il CMCI organizza regolarmente
festivals a cui partecipano bands italiane, europee e statunitensi e
propone concerti di prestigiosi artisti internazionali. Inoltre è in
contatto con altre associazioni europee per la divulgazione della musica
country ed ha instaurato rapporti con enti pubblici e privati per organizzare
fiere, rassegne e spettacoli musicali, gare di ballo e serate di beneficenza.
La CMI collabora anche con numerosi locali, negozi, DJ's e stampa per la
divulgazione della musica country; si proeccupa di supportare e mettere
in contatto le bands con altre organizzazioni ed organizza corsi di ballo
country. La newsletter, indirizzata esclusivamente ai soci, contiene
notizie su concerti, novità, annunci, recensioni discografiche,
manifestazioni in Italia ed all'estero; gran parte di queste informazioni -
compreso un elenco dei negozi, le associazioni, i media, i gruppi e gli artisti
nostrani che si occupano di musica americana – si può trovare anche nel ricco
sito internet.
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Il
Danish Folk Council è
nato nel 1994 dall'unione di tre precedenti organizzazioni con l'intento
di sviluppare e promuove l'interesse verso la musica tradizionale e folk
di Danimarca, sia in patria che in altri paesi, e di creare un punto di
aggregazione per la scena folk locale Fra le sue attività principali c'è la
pubblicazione di una rivista bimestrale, Folk & Musik, che offre
articoli, recensioni, annunci e così' via. Il Concilio inoltre pubblica un
annuario, il Folkmusik Scenen, con l'elenco dei gruppi, i musicisti, le
società, le organizzazioni, i locali ed i festival, le case discografiche
e più in generale tutto quel che riguarda la scena folk danese. Inoltre
coordina i "Danish Folk Music Awards" ed ogni anno pubblica un
CD intitolato "Folk Music From Denmark" con il meglio della
produzione musicale locale.
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Diavolo
Rosso, dal nome di un
leggendario ciclista astigiano, è un’associazione senza fini di lucro che ha
iniziato la sua attività culturale e di solidarietà nel febbraio del
2000: suo scopo primario è di offrire spettacoli, arte e cultura
destinando gli eventuali utili derivate dalle varie iniziative in parte per
eventi futuri ed in parte a progetti di solidarietà sociale in Italia e nel
mondo. In questi anni il Diavolo Rosso ha organizzato mostre, spettacoli
teatrali, incontri letterari, appuntamenti enogastonomici e naturalmente anche
un buon numero di concerti di vari generi musicali, dal folk al jazz, dalla
world music ai cantautori. Tutti gli eventi si svolgono abitualmente presso
l’ex chiesa di San Michele, in Piazza San Martino 4, ad Asti: i locali sono di
norma aperti tutte le sere, dal giovedì alla domenica, ma spesso le attività si
tengono anche in altri orari e giorni della settimana. Beppe Gambetta, Pippo
Pollina, Jono Manson, Elliott Murphy, Dirk Hamilton sono alcuni degli artisti
che hanno portato lì la loro musica
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A s s o c i a z i o n e E
c h o A r t
S e d e e i n d i r i z z o p o s t a l e :
Salita Porta Chiappe, 32
16136 Genova
Italia
Tel. 010 2542604 - 010 211548 - Fax 010 2541343
Web: www.echoart.org
E m a i l : echo-art@libero.it
Esposizione e rapporti con il pubblico:
Castello D’Albertis Museo delle Musiche dei Popoli
C o r s o D o g a l i , 1 8
1 6 1 3 4 G e n o v a
Italia |
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Echo Art è stata fondata nel 1984 dai
musicisti Chiara Cipolli, Michele e Davide Ferrari ed in più di vent’anni di
intensa attività ha realizzato numerosi progetti nel campo delle musiche
tradizionali e di ricerca: pubblicazioni discografiche, tournée, colonne
sonore per teatro e danza, video e installazioni d’arte visiva,
collaborazioni in concerto e sala d’incisione con diversi esponenti della
world music, ideazione e direzione artistica di festival. In particolare dal
1992 Echo organizza a Genova il Festival Musicale del Mediterraneo e più di
recente ha inaugurato il Museo delle Musiche dei Popoli, un’esposizione
permanente di strumenti musicali rappresentativi di tradizioni colte e
popolari del mondo che ripercorre le rotte della musica nelle migrazioni,
nelle esplorazioni, negli scontri e negli scambi commerciali e culturali
dell’uomo. Il Museo delle Musiche dei Popoli è situato presso il Castello d’Albertis
nel Museo delle Culture del Mondo, a Genova, ospita oltre 300 strumenti e si
pone anche come polo di numerose e diversificate attività, un vero centro
musicale con un ampio programma di eventi musicali, stage, attività
didattiche e convegni. |

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Organizzata
dall’associazione studentesca Tempi Moderni, “Etnomosaico” è
una rassegna musicale nata con il nuovo millennio ma che da sempre si
avvale anche della collaborazione del Comune di Cassine, la Provincia di
Alessandria, la Regione Piemonte ed altri Enti locali. sin dalla prima
edizione quest’evento ha cercato di proporsi in modo alternativo o
comunque differente rispetto ai molti altri raduni musicali all’aperto
che da qualche anno popolano lo scenario musicale nazionale. Ponendosi
quasi a metà strada fra il festival e la sagra di paese, Etnomosaico
abbina da sempre alla musica la cucina etnica, privilegiando sapori ed
aromi talvolta insoliti o comunque meno conosciuti: l’arte culinaria
araba, curda ed argentina, accanto a quella pugliese, calabrese e
piemontese, sono state infatti presentate con notevole successo nelle
quattro
passate edizioni a quanti si sono avventurati in quel di Cassine il primo
fine settimana di agosto, che da sempre risulta essere la collocazione
temporale di questo raduno. Per la musica si è inoltre cercato di seguire
gli stessi criteri: gli artisti ed i gruppi che si sono esibiti in questi
anni sono stati infatti scelti principalmente per la qualità della
loro proposta musicale, senza tenere in alcuna considerazione eventuali
barriere artificiali di stile, genere, lingua o cultura. La varietà delle
proposte, accanto ovviamente alla qualità, è stato semmai il motore che,
unito alla passione per le musiche e tradizioni del mondo, ha
caratterizzato il programma della rassegna sin dagli esordi. |
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Da
un'idea del disc-jockey olandese Nico Druyf, in pratica è quasi una
filiazione della Freeform American Roots Chart: uguali sono in effetti i
criteri con cui viene compilata grazie ai dati raccolti
presso DJ's, giornalisti, distributori, agenti ed altri operatori il
cui interesse è rivolto verso la musica "Americana". Il motivo
per cui ha preso forma questa iniziativa è dovuto al fatto che non tutti
i CD di musica americana sono realizzati negli USA ma spesso vedono la
luce solo in Europa grazie ad alcune etichette specializzate. Nel sito
si possono trovare, oltre alla classifica stilata mensilmente e
comprendente le prime venticinque posizioni, anche numerosi links con
etichette, artisti, riviste ed altri siti strettamente correlati. |
THE
E.M.S. EUROPEAN MOST POPULAR INDEPENDENT TOP 30 CHART
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La
Ems Indipendent Chart non è una classifica proveniente dalle playlists
anche se scaturisce dal lavoro dei Disc Jockey i quali devono però votare
soltanto canzoni che stanno trasmettendo nei loro programmi. Ciascuno dei
DJ's che contribuisce alla classifica infatti sceglie ogni settimana, fra le
uscite discografiche di recente pubblicazione, le sue dieci canzoni country
preferite. Seguendo una serie di criteri prestabiliti (i cui dettagli sono
chiaramente spiegati nel sito in questione), ne scaturisce una classifica
comprendente trenta canzoni. Il criterio di compilazione della classifica è
stato scelto per cercare di offrire, alle compagnie discografiche
indipendenti che operano nell'ambito della musica country, un utile servizio
al fine di mostrare quali sono le canzoni che i DJ's europei prediligono. In
Europa non è infatti altrettanto semplice quanto negli USA realizzare una
classifica basata sulla reale programmazione delle canzoni poichè la
maggior parte dei disc jockey hanno a disposizione uno spazio più limitato,
spesso una sola volta la settimana presso le proprie stazioni radiofoniche;
ciò ovviamente impedisce loro di trasmettere, come avviene oltreoceano, la
stessa canzone più volte. Tuttavia, essendo le loro indicazioni basate
comunque sui loro programmi, i brani selezionati settimanalmente sono in
genere anche quelli che comunque godono di una maggiore esposizione nei loro
programmi, e questo risulta comunque un dato importante ed utile per le case
discografiche e gli artisti indipendenti. La EMS chart è riportata
settimanalmente in questo sito, dalla prima sino alla trentesima posizione, insieme all'elenco di tutti i disc-jockey
e le emittenti che concorrono alla sua stesura.
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L’European
Network Of Traditional Music And Dance è un’organizzazione il cui intento
primario è quello di promuovere e permettere lo sviluppo di tutte le musiche
e danze di origine tradionale, siano esse indigene o importate, regionali,
nazionali o transnazionali, nella loro dimensione storica e contemporanea,
locale ed universale. Per perseguire tal fine perciò agisce in vari modi ma
soprattutto si pone come strumento di cooperazione ed interazione fra le
varie associazioni locali europee che condividono gli stessi intenti.
Inoltre si adopera a vari livelli per sollevare l’attenzione delle
istituzioni e le autorità pubbliche per ottenere il riconoscimento delle
specificità culturali, viste come risorsa per la costruzione dell’Europa, la
loro salvaguardia e lo sviluppo. Operando a stretto contatto il progetto
“Cultura 2000” della Comunità Europea, l’organizzazione promuove inoltre
diverse altre iniziative come congressi, conferenze, seminari, laboratori
musicali. Nel sito internet, disponibili in inglese e francese, sono
riportati i collegamenti diretti con tutte le associazioni (fra cui
etichette discografiche, festivals, media, ecc.) che ne fanno parte nonché
gli eventi da questi organizzati.
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Finnish Music Information
Centre
Lauttasaarentie 1
FIN-00200 Helsinki
Finland
Tel. +358 9 6810 1313
Fax +358 9 682 0770
Web: www.fimic.fi
Email: info@fimic.fi |
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Il Finnish Music Information Centre è
stato fondato nel 1963 e, benché inizialmente subordinato al Finnish Music
Council, ha sempre avuto come scopo quello di far conoscere e divulgare i
vari generi musicali che sono diffusi in Finlandia, dal rock al jazz, dalla
dance alla classica, e ovviamente anche folk, roots e world music. Il FIMIC,
la cui squadra è composta da una dozzina di persone completamente al
servizio di quanti sono professionalmente coinvolti nella musica in tutto il
mondo, partecipa spesso a festival ed eventi musicali ed è direttamente
responsabile di varie manifestazioni. Oltre ad aiutare le etichette locali a
promuovere la musica finlandese, l’organizzazione ha diversi archivi ove
mantiene un’ampia selezione di spartiti musicali, registrazioni,
pubblicazioni e persino foto ed articoli da riviste e giornali. Nel
sito internet inoltre è possibile trovare informazione su tutti i principali
protagonisti della scena folk & world finnica, le uscite discografiche, e
tutte le novità relative ai vari settori musicali. |
SEDE CONCERTI
Via Perrone 3/bis
10122 Torino
Italia
UFFICI
Piazza Solferino 3
10121 Torino
Italia
Tel 011/537636
Fax.011/532468
Web: www.folkclub.it
Email folkclub@folkclub.it
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Fondato
a Torino n1l 1988 da Franco Lucà, il Folk Club è considerato
internazionalmente tra i migliori "club" d'Europa per la musica
dal vivo. Produce ogni anno una
stagione invernale di 60 concerti al chiuso e circa 150 "open
air" di alto livello artistico-culturale ed al momento conta più di
20.000 soci. Pete Seeger, gli Inti Illimani, JohnMartyn, Arto Lindsay,
Donovan e
Richard Thompson sono solo alcuni dei nomi più noti fra i molti apparsi in
questo importante ritrovo, ma la lista è troppo lunga per essere
riportata in questa sede. |

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Da
oltre venticinque anni in Italia si svolge uno dei più importanti
festival di folk, roots e world music di tutto il continente. La storia di
Folkest è partita ufficialmente nel 1978 con manifestazione dedicata alle minoranze linguistiche
che allora si chiamava la Fieste di Chienti. Grazie all'immediato successo
di pubblico, la manifestazione preseguirà negli anni a venire, cambiando
spesso formula, contenuto e persino nomi (Chenti, Suoni e Tradizioni) per
arrivare infine, nel 1984, all'attuale denominazione. Nel 1989 inoltre le
serate finali sono state definitivamente trasferite a Spilimbergo (UD) ma
l'intero evento si snoda attraverso l'intero Friuli ed anche parte del
Veneto, dell'Istria, della Slovenia e la Carinzia. Nel corso delle varie
edizioni, oltre cinquecento fra gruppi ed artisti sono apparsi sui palchi
di Folkest, e fra questi nomi di altissima risonanza internazionale, come
Bob Dylan, Fabrizio De Andrè, Bruce Cockburn, Angelo Branduardi e Joan
Baez. Tuttavia, scoprire nuovi talenti, affiancandoli a consacrati mostri
sacri della scena è da sempre uno degli obiettivi degli organizzatori;
ogni parte del mondo ha fornito sinora protagonisti a questa
manifestazione e molti dei più apprezzati gruppi del momento hanno avuto
proprio in questa sede la prima consacrazione all'interno di un importante
festival europeo. Folkest è organizzato dall'Associazione Culturale Folkgiornale e la
Edit Eventi di Spilimbergo in collaborazione con la Regione Autonoma
Friuli Venezia-Giulia e sotto il patrocinio dell'UNESCO, il Ministero dei
Beni Culturali e diversi altri importanti enti locali. Il direttore
artistico è Andrea Del Favero, egli stesso un musicista da anni alla
guida de la Sedon Savadie, il più longevo ed importante gruppo folk
friulano. |

North American Folk
Music & Dance Alliance
510 South Main Street, Memphis, Tennessee 38103
Phone: 901/522-1170
Website: www.folk.org
Email: fa@folk.org |
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La North America Folk Music & Dance Alliance è un'organizzazione,
la più grande d'oltreoceano, costituitasi nel 1989 al fine di fornire adeguato sostegno alla comunità folk, offrendo a
quanti ne fanno parte le migliori opportunità di lavoro, e di cercare di incrementare la
consapevolezza dell'importanza culturale della musica e la danza tradizionale. Per riuscire in questi
intenti perciò provvede alla pubblicazione di una guida all'industria musicale e di una newsletter
nonchè all'allestimento di laboratori ed altre manifestazioni di carattere regionale ed internazionale
fra le quali la più importante è senza dubbio l' Annual International Conference; ogni anno questo
convegno offre un'ampia panoramica sull'universo della musica tradizionale e gli stili da questa
derivati ospitando, in una diversa città americana, mostre, seminari, concerti ed altri eventi ai quali
partecipano artisti, agenti, case discografiche, editori, riviste, radio e quanti altri coinvolti in tale
ambito. |
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REAL MUSIC PLAYED FOR REAL PEOPLE BY REAL
DJs
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Freeform American Roots
Chart è una classifica mensile compilata da John Conquest, l’editore
della rivista texana 3rd Coast Music, in seguito alle
indicazioni provenienti da programmi radiofonici basati su musica
americana delle radici. Coloro che contribuiscono alla classifica
(attualmente 121, in gran parte, ma non solo, operanti sul suolo
statunitense) hanno due sole regole da seguire: devono essere disc-jockeys
ed i loro programmi devono risultare completamente liberi. Questa
struttura beneficia il lavoro di etichette ed artisti indipendenti con
limitate o scarse possibilità di promozione: è dunque la musica che
piace ai DJ’s e non ciò che viene imposto loro. La classifica più
recente e quella dei mesi passati si possono trovare presso www.accd.edu/tcmn/far
oppure via link presso il sito della rivista 3rd Coast Music.
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Habanera si occupa di tutto cio' che
riguarda la cultura popolare quindi teatro, musica (folk, chanson, etnica,
jazz, ecc.), arte in generale e dunque pure cinema , “insomma tutte quelle
espressioni artistiche dell'uomo che non siano state create per arricchire
qualche altro uomo o societa' (case discografiche, cinematografiche ecc.),
ma solo per un bisogno espressivo dell'artista”.
L’associazione è nata ufficialmente il 9 gennaio 1997 e da allora si è
prodotta in una considerevole serie di iniziative, specializzandosi in
particolare nel teatro dei burattini e portando i propri lavori in diverse
città italiane e rassegne internazionali. Habanera comunque opera anche in
vari altri contesti, spesso di carattere didattico, ed il suo sito è una
vera miniera di rubriche dedicate ai molti argomenti che fanno parte della
sua ampia sfera di interessi culturali. |

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Ha aperto i battenti meno di due anni fa ed
è diventato immediatamente un punto di riferimento per la canzone d'autore
e più in generale la musica di qualità ( in provincia di Alessandria e non
solo).
L'Isola Ritrovata ha infatti ha già ospitato i più importanti cantautori
italiani indipendenti (da Max Manfredi a Vittorio De Scalzi) ma anche
blues, jazz, folk e persino teatro e conferenze di vario genere.
Gestito con cordialità e simpatia da Mariuccia ed Ezio (membri della
leggendaria Infermeria del Club Tenco),
il locale offre anche la possibilità di cenare (dla giovedì al la
domenica) o degustare prodotti eno-gastronomici locali.
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Istitituo Ernesto De Martino
Villa S.Lorenzo
Via Scardassieri, 47
50019 Sesto Fiorentino (Firenze)
Tel: 055/4211901
Fax: 055/4211940
Web: www.iedm.it
Email: iedm@iedm.i
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Fondato
nel 1966 da Michele L. Straniero, l’Istituto De Martino “per la conoscenza
critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario",
prosegue le ricerche sul mondo popolare e proletario già iniziate nel 1952 da Gianni
Bosio, storico del movimento operaio. L’Istituto, la cui
direzione da tempo è stata assunta da Ivan Della Mea, possiede un
imponente archivio sonoro specializzato in cui sono confluiti e confluiscono i
risultati delle ricerche sul campo di numerosi studiosi di musica e cultura
popolare: si tratta di oltre 6000 nastri magnetici per un totale complessivo di
circa 15000 ore di registrazione. L'Istituto ha raccolto materiali di carattere
musicale (canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni popolari),
testimonianze sui momenti più significativi della storia del movimento operaio,
biografie di militanti, manifestazioni sindacali e politiche registrate dal
vivo, ordinati in un archivio specializzato per la conservazione, la
catalogazione e lo studio delle forme di espressività orale, con annessa biblioteca
e film-videoteca. Istituto però non è solo un archivio: ponendosi come ideale
punto di raccordo tra interessi storici, socio-storici, antropologici ed
etnomusicologici, è stato ed intende soprattutto essere un laboratorio per
l'analisi del comportamento sociale del mondo oppresso e antagonista e del
canto sociale, vecchio e nuovo. L’Istituto organizzato anche alcuni
eventi musicali e/o culturali e pubblica un bollettino d’informazione relativo
al proprio operato al quale si può accedere iscrivendosi gratuitamente presso
il sito internet.
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Giunta alla sua nona edizione, “The Indie Bible” è una
pubblicazione il cui preciso intento è di mostrare ad artisti ed etichette come
promuovere e vendere il proprio materiale discografico attraverso una
lista di oltre diecimila contatti in tutto il mondo. Nelle 340 pagine che
compongono la più recente uscita, sono elencate stazioni e programmi
radiofonici, editori musicali, compagnie di vendita e promozione CD, riviste e
case editrici, siti dove reperite MP3 e numerosi altri contatti di vario genere,
con particolare riferimento all’universo di internet. L’editrice della
“bibbia” mette inoltre a disposizione, dietro previa richiesta e del tutto
gratuitamente, una newsletter mensile con una serie di articoli e contatti di
una certa utilità per i musicisti indipendenti.
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Kiwifolk è il punto di riferimento ideale per
chi vuole trovare informazioni musica folk ed acustica della Nuova
Zelanda. Il sito è solo uno dei molti progetti che vedono coinvolto in
prima persona il musicista Mike Moroney e
riporta schede e collegamenti diretti con i principali artisti e gruppi, i
liutai, i locali ed i festival dell’isola ai nostri antipodi. Inoltre è
disponibile una sezione con foto, links e gli appuntamenti dal vivo,
comprese le sessions che vedono coinvolti gli artisti locali. |

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La
“Cooperativa Culturale ed Editoriale” Tratti/Moby Dick è nata nel 1985,
dapprima per raccogliere esperienze di scrittori locali ed in seguito, in
concomitanza con le prime edizioni del Salone del Libro di Torino, ampliando il
proprio raggio d’azione attraverso una migliore distribuzione, la creazione di
differenti collane e la ricerca di nuovi talenti letterari. Fin dagli esordi
comunque le scelte editoriali hanno cercato di orientarsi verso autori di
qualità e fortemente motivati, con l’obiettivo di promuovere tutta
l’attività culturale legata alla letteratura italiana e straniera. Fra le
collane prodotte in questi anni si ricordano quella di narrativa (I Libri dello
Zelig, soprattutto racconti, con prevalenza di autori italiani contemporanei),
quella di poesia (Le Nuvole, scrittori italiani - in dialetto e in lingua - e
stranieri, con numerose traduzioni per l’Italia da lingue minoritarie come il
gaelico o il fiammingo), e quella dei “classici” (Lunaria, con traduzioni di
diversi celebri autori) che sono valsi alla Casa - nel 1998 - il Premio per la
traduzione del Ministero dei Beni Culturali. Da una decina d’anni a questa
parte la cooperativa si occupa anche della pubblicazione di CD e libri-CD
tramite "Carta da Musica": musiche che spaziano dal jazz al blues,
dalla classica alla canzone d'autore in una trentina di titoli che spesso
sono diventati veri e propri spettacoli teatrali e che ampliano in modo
originale il percorso di artisti attivi in tutta Italia e all'estero.
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E' l'unico museo statale in Italia con
competenze specifiche nel campo delle materie etno-antropologiche e
conserva oltre centomila documenti relativi alla cultura del mondo
popolare e delle tradizioni di tutte le regioni italiane.Gran parte del
materiale risale al periodo compreso tra la fine dell'800 e gli inizi del
900 (ma sono disponibili anche alcuni manufatti lignei del 700 o alla
prima metà del secolo seguente) ed è esposto in undici sale, ciascuna
dedicata a un particolare aspetto della cultura popolare: dai sistemi di
trasporto al lavoro contadino, dagli antichi mestieri all’abitazione e la
vita familiare; dalle feste dell'anno agli spettacoli e giochi di piazza,
dagli strumenti musicali al teatro, ecc. Tutto il materiale documentario
del Museo è fruibile al pubblico mediante diversi servizi: i depositi
degli oggetti, l'archivio storico che conserva i documenti relativi alle
collezioni del 1911, l'archivio storico fotografico per il materiale
raccolto rispettivamente prima e dopo il 1956, la nastroteca per i
documenti sonori, l'archivio di antropologia visiva per i materiali
videocinematografici e multimediali, l'ufficio catalogazione, la
biblioteca, il laboratorio di restauro, il laboratorio fotografico e il
laboratorio audiovisivo. Il Museo inoltre svolge diverse attività di
carattere didattico, compresa una serie di pubblicazioni monografiche, e
periodicamente ospita nelle sue sale alcune mostre temporanee che
affrontano ed ampliano temi già presenti nelle collezioni del Museo. |

Associazione
per i popoli minacciati
Via
Portici, 49
Casella Postale 233
39100 Bolzano
Italia
Tel/Fax ++39.0471.972240
Web: www.gfbv.it
Email:
info@gfbv.it |
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Tibetani, Timoresi dell'est,
Adivasi, Curdi e cristiani Assiri, Sudsudanesi, Yanomami, Navajo,
Bosniaci, Albanesi del Kosova, Sahraui, Sinti e Rom sono solo una parte
delle minoranze minacciate di cui si occupa o si è occupata l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM). L'APM dà voce alle vittime
delle violazioni dei diritti umani. Assieme alle vittime, si impegna per i
diritti delle minoranze etniche, linguistiche e religiose minacciate e
perseguitate, dei popoli senza Stato e delle comunità dei popoli
indigeni. Senza condizionamenti politici o ideologici rende noti crimini
contro l'umanità ed accusa i responsabili di genocidi, di esodi di massa,
di repressioni, di persecuzioni e di discriminazioni, stando sempre dalla
parte delle vittime di arbitrî e violenze. In quanto in possesso di stato
consultivo presso le Nazioni Unite, l’Associazione ha il diritto di
parola alle Conferenze internazionali, consentendo in tal modo ai
rappresentanti di queste minoranze l'accesso agli organi dell'ONU.
L’organizzazione lavora al livello internazionale ed ha sedi in
Germania, Italia (Sudtirolo), Francia, Svizzera, Austria, Lussemburgo e
Bosnia-Herzegowina. |

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Nato
nel 2006, il Premio Città di Loano promuove e valorizza la produzione
contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il
coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori
culturali.
L’iniziativa ha ottenuto per l’edizione 2007, 2008 e 2009 la Medaglia del
Presidente della Repubblica Italiana. Il Premio Città di Loano è organizzato
dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato
al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, e con il contributo
dell’Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria e con il patrocinio
dell’Agenzia Regionale Promozione Turistica “In Liguria”, della Provincia di
Savona e dell’ANCI.
Ogni anno,di solito nel mese di luglioi, sempre a Loano, si svolge anche un
importante rassegna musicale strettamente collegata al conferimento dei
premi. |

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L’Associazione
ADMR – Amici per la Diffusione della Musica Rock nasce a Chiari (BS) nel 1997,
grazie alla passione per la musica dei fratelli Mazzotti, Maurizio e Franco.
Nonostante le numerose difficoltà, nei suoi vent’anni di storia l’associazione
è stata in grado di organizzare più di duecento concerti di alto livello,
riuscendo a portare nella città bresciana musicisti che hanno scritto pagine di
rock e dintorni, come John Mayall, Eric Burdon, Procol Harum, Johnny Winter,
Colosseum, Ian Hunter, Little Feat e tanti altri.
Dal dicembre 2020 ADRM è anche Rock Web Radio. Trasmette 24 ore su 24 la
migliore musica rock & blues.
L’emittente è disponibile sullo stesso sito dell’associazione dove è anche
possibile scaricare gratuitamente l’apposita applicazione oppure e ascoltare i
podcast dei programmi curati da oltre quaranta fra speaker, musicisti e
giornalisti professionisti.
Dal 1 novembre del 2021 trasmette anche i miei programmi...
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| Web:
www.LordLitter.de/rsn |
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Nato da un'idea di
Eddie Russell e Lord Litter, il Rainbow Smoke Network è un libero
collettivo il cui fine è l'utilizzo di un linguaggio internazionale, la
musica, come veicolo utile al miglioramento del mondo. La filosofia del
RSN consiste nel ritenere che, quando più la musica è libera da
condizionamenti, tanto più aumenta il suo potere di influenzare in modo
positivo coloro che l'ascoltano. In conseguenza di questo principio, si è
creato questa sorta di circuito di collegamento fra alcuni disc-jockeys
indipendenti in giro per il pianeta che si occupano di musica
indipendente. Il RSN hon alcun fine di lucro e non richiede alcuna tessera
di iscrizione ai soci; il suo sforzo consiste in primo luogo nel favorire
i disc-jockeys soddisfacendone le inclinazioni ed i gusti musicali, in
secondo luogo nella ricerca di artisti musicali e DJ's che esprimano
originalità e vivacità particolari, così da garantire la diffusione e
l'ascolto della musica. Questi sono i motori che alimentano l'entusiasmo
degli appartenenti ad una associazione libera e convinta che il mondo ed i
suoi interessi musicali siano maturi per migliorare e per ricreare quel
senso di comunità musicale ormai scomparso. |

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La
RMA è una libera associazione di musicisti, disc-jockey, etichette,
emittenti, distributori ed altri operatori del settore il cui fine è quello
di fornire una voce internazionale alla musica delle radici, nel tentativo
di aiutare gli artisti indipendenti a diffondere il proprio lavoro ed
incoraggiare le stazioni radiofoniche ad occuparsi di musica che non sia
soltanto quella che normalmente si trova in cima alle classifiche di
vendita. Altro scopo importante di questa sorta di alleanza è di contribuire
allo sviluppo professionale dei suoi membri, condividere le risorse e
fornire sostegno per assicurare e stimolare la promulgazione di leggi
favorevoli a tutti coloro che diffondono e sostengono la musica delle
radici. Avendo sede negli USA, per roots music si intendono soprattutto i
vari stili legati alla musica americana (country, blues, bluegrass, cajun,
ecc.) però la RMA è aperta a qualunque forma musicale proveniente dalla
tradizione ed il suo raggio d’azione vuole arrivare in ogni angolo del
pianeta. Iscriversi all’associazione è del tutto gratuito, occorre soltanto
essere un “addetto ai lavori”, ed offre la possibilità di usufruire di
alcuni servizi disponibili sul sito e di partecipare alle conferenze indette
periodicamente. |

Roots Music
Report
350 N. Guadalupe Suite 140
San Marcos, Texas 78666
U.S.A.
Tel. & Fax:
877-532-2225
Web:
www.rootsmusicreport.com
Email: rmr@rootsmusicreport.com |
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The Roots Music Report è
un sito nato per dare risalto ai vari stili musicali che in qualche maniera
possono confluire nell’ambito della roots music americana (dal folk al
bluegrass, dal country al blues, e così via) e contiene classifiche
settimanali, recensioni, articoli riguardanti musicisti, gruppi, etichette
indipendenti. Le classifiche rivestono una particolare importanza e sono
compilate in base ai dati ricevuti da stazioni radiofoniche e disc-jockeys
ma anche da negozi, distributori, agenti e locali che si occupano di roots
music.Ogni aspetto individuale di roots music ha una sua classifica e tutti
i vari generi confluiscono poi in un’unica classifica in cui sono elencate
settimanalmente le prime cinquanta posizioni. Ciascun aspetto individuale
inoltre è rappresentanto con una propria sezione all’interno del sito ove si
possono trovare notizie, recensioni di nuovi prodotti e avvenimenti dal
vivo. |

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Roots’n’Blues è
un’associazione no-profit fondata a Parma (Italia) nel Gennaio 2004, che
intende promuovere e divulgare in Italia la cultura rurale musicale americana e
afro-americana: il suo fine primario è quello di sviluppare un vero e proprio
“percorso formativo” fatto di convegni, mostre, incontri nelle scuole,
seminari, concerti e tutte quelle iniziative che potranno portare ad una
specifica sensibilizzazione le Istituzioni pubbliche e private, le aziende e il
pubblico in genere, nei riguardi di quella che senza ombra di dubbio può essere
considerata la cultura musicale “madre della musica moderna". L’attività
dell’Associazione Roots’n’Blues, intende svilupparsi con l’intento di
creare una partnership culturale-musicale con Istituzioni, Fondazioni,
Università, Artisti ecc. degli Stati Uniti d’America nonché del Continente
Africano ed Europeo. Dal 2005, grazie alla collaborazione con agenzie
turistiche, l’Associazione organizzerà una serie di "viaggi musicali"
per partecipare ai più grandi festivals e concerti di blues, country, folk,
bluegrass e old time music in Italia, Europa e Stati Uniti. Attraverso il
proprio sito internet, disponibile anche in inglese, Roots’n’Blues
vuole infine fornire notizie, informazioni e quant'altro si svolga
nell’universo musicali di sua competenza.
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La Texas Heritage Music Foundation è stata istituita nel luglio del 1987 al
fine di preservare e perpetuare le tradizioni della musica texana, esaminare
il suo patrimonio, tracciarne le influenze ed i modelli e documentare il
ruole che ha svolto nella società statunitense. L'organizzazione ha preso
forma per iniziativa di Kathleen Hudson, insegnante all'English Department
dello Schreiner College, direttrice del Freshman Experience ma anche autrice
di libri e giornalista del quotidiano Kerville Mountain Sun presso il quale
ha una rubrica settimanale che documenta da anni la scena musicale texana
tramite interviste, storie e così via.Sul sito della THMF sono disponibile
una newsletter, foto, articoli ed un calendario degli eventi musicali in
Texas. |

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L’Associazione Culturale Trata Birata (precedentemente denominata “Tre
Martelli”) opera dal 1977 nell’ambito dello studio, recupero e divulgazione della
cultura piemontese con particolare riguardo al suo patrimonio etnomusicologico
ed ai suoi collegamenti con la musica colta e le musiche etniche di altri
popoli e regioni. L’attività dell’associazione, iniziata con la ricerca
etnomusicologica e d’archivio sul teritorio piemontese, ha permesso la
documentazione di un vasto materiale che l’associazione divulga attraverso
concerti, mostre, produzioni di materiale sonoro e video, promozione di corsi e
stage in Italia ed all’estero, collaborando inoltre con Enti pubblici e privati
nell’organizzazione di eventi culturali e di spettacolo. All’interno di Trata
Birata operano l’ensemble di musica classica Accademia Domino e soprattutto i
Tre Martelli, gruppo di musica tradizionale piemontese fra i più attivi e longevi
dell’intera scena folk italiana. | 
| Tunein offre una ricca e
variegata selezione di stazioni radiofoniche disponibili online ed
ascoltabili in streaming (compresa
RWMS) da tutto il mondo.
Le stazioni sono catalogate in base al formato (locale, sport, dibattiti,
notizie e, ovviamente musica) e si possono reperire piuttosto facilmente
anche solo grazie al motore di ricerca interno.
Inoltre sul sito è disponibile gratuitamente per il download l'applicazione
da utilizzarsi per vari supporti mobili come smartphone, tablet, ecc. ecc. |

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World Music Sounds è
un'associazione alessandrina composta da musicisti, disc-jockey, giornalisti
ed anche semplici appassionati, tutti accomunati dallo stesso amore
per la musica e soprattutto la musica delle radici. Si prefigge in
particolare di diffondere i suoni e gli stili che si ispirano alle
radici tradizionali, compresa la canzone d'autore, fornendo assistenza ad
artisti e gruppi e svolgendo attività di consulenza, promozione ed
organizzazione di concerti, seminari ed altri eventi di carattere musicale.
Da alcune settimane ha iniziate, anche se ancora in via piuttosto
sperimentale, a trasmettere in streming dal proprio sito internet una vasta
selezione di folk, roots e world music divisa in diverse fasce orarie.
Per ascoltare e conoscere il palinseto andare a visitare questa
pagina del
sito. |
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